Zahra Lari, la prima pattinatrice sul ghiaccio con hijab

Zahra Lari

L’incipit della storia di Zahra Lari

Nel deserto degli Emirati Arabi Uniti, un sogno ha preso forma sul ghiaccio. Zahra Lari, nata il 3 marzo 1995 ad Abu Dhabi, è la prima pattinatrice artistica emiratina a competere a livello internazionale ed è anche la prima donna musulmana a pattinare con hijab sul palco mondiale. È una figura che unisce l’arte dello sport con la forza della rappresentanza. All’età di 12 anni, dopo aver visto il film Disney Ice Princess, Zahra si innamora del pattinaggio e convince i suoi genitori a sostenerla. Nasce così una carriera che non ha precedenti nella sua regione.

La sua passione diventa pietra miliare: Zahra Lari ha aperto la strada non solo a livello tecnico, ma anche culturale. Con determinazione affronta un sistema sportivo che ancora non contempla appieno le atlete velate. Eppure, grazie al suo impegno, l’International Skating Union (ISU) ha rivisto le regole riguardo all’abbigliamento, permettendo finalmente il riconoscimento dell’hijab come legittimo elemento della tenuta da gara. Un successo gettato sul ghiaccio e nell’anima di un’intera generazione.

Il percorso sportivo di Zahra Lari

Zahra Lari ha debuttato in gare internazionali già nella stagione 2011/2012, a Canazei (Italia), dove venne penalizzata per via del hijab considerato costume “non conforme”. Ma invece di fermarsi, Zahra ha affrontato la sfida. Dopo colloqui con l’ISU, l’organizzazione sportiva ha accettato di modificare le disposizioni: da allora, l’hijab non è più motivo di squalifica.

Nel corso degli anni ha gareggiato in eventi come l’Asian Winter Games 2017 (Giappone), la Nebelhorn Trophy, il Cup of Tyrol, la FBMA Trophy ad Abu Dhabi, l’Egna Spring Trophy, il Merano Cup e la Slovenia Open. Inoltre, è la prima atleta degli Emirati a rappresentare il paese alla Winter Universiade 2019 in Russia, partecipando con orgoglio e sventolando la bandiera emiratina.

Sebbene i piazzamenti non siano da podio internazionale – parliamo di posizioni tra 15º e 30º in eventi Challenger e Universiadi – la sua presenza in pista ha un significato più profondo: rompe cliché, ispira e manda un messaggio forte. Non importa il risultato tecnico: il cuore del suo successo è la rottura delle barriere culturali.

Attivismo, inclusività e riconoscimenti

Zahra Lari non è solo un’atleta: è un’attivista per l’inclusione. Il suo gesto – pattinare con hijab – assume potere simbolico e diventa uno strumento di ispirazione per giovani atlete musulmane in Medio Oriente e oltre. Migliaia di ragazze le scrivono sui social raccontando che grazie a Zahra si sentono libere di praticare sport mantenendo le proprie convinzioni religiose.

Il suo impatto ha anche attirato grandi marchi dello sport: Nike l’ha coinvolta nella progettazione e promozione del Nike Pro Hijab, un capo innovativo pensato per l’attività fisica. Zahra ha partecipato alla scelta dei materiali e ha testato personalmente il prodotto sul ghiaccio, apprezzandone leggerezza e traspirabilità.

Il suo impegno ha radici profonde: dopo anni di allenamento intenso, Zahra ha studiato alla Abu Dhabi University, laureandosi in Environmental Health and Safety, e ha co-fondato e dirige l’Emirates Skating Club, primo club di pattinaggio artistico negli Emirati. Inoltre, nel 2024 ha scritto un libro per bambini, Not Yet, in cui racconta la sua storia e trasmette il valore dei sogni e della perseveranza.

Le ultime notizie su Zahra Lari

Cosa c’è di nuovo? Nel 2024, addirittura nell’agosto dello stesso anno, è apparsa una bella intervista su Al Etihad che tratteggia la sua vita di atleta e madre, sottolineando come Zahra abbia equilibrato sport di alto livello e maternità. Viene descritta come una “fighter” che sfida stereotipi e continua a ispirare con la sua semplicità e determinazione.

Uno degli eventi più memorabili risale a un’esibizione davvero fuori dall’ordinario: in un’installazione a Dubai, Zahra ha pattinato su una piattaforma di ghiaccio sospesa a 250 metri d’altezza, trasportata lì da un elicottero. Un gesto che ha scosso l’immaginario collettivo e ha accentuato il suo ruolo iconico come “Ice Princess nel deserto”.

La sua figura continua a essere celebrata non solo negli Emirati ma anche da media internazionali: riviste, documentari e conferenze la presentano come simbolo di inclusività, coraggio e innovazione. Il messaggio guida: la copertura (l’hijab) non frena un sogno: lo alimenta.

Zahra Lari, un inno alla tenacia

Caro lettore, se sei arrivato fin qui, probabilmente ti stai chiedendo: “Perché la storia di Zahra Lari mi parla tanto?” Beh, perché è un inno alla tenacia. Lei ha preso un sogno ispirato da un film e lo ha trasformato in realtà. Ha sfidato regole obsolete, cambiato percezioni nell’ISU, conquistato vette sociali e simboliche. La sua vicenda è una palestra per chiunque abbia un’idea fuori dagli schemi.

E tu? Qual è la barriera che stai cercando di superare? Che sia la tua identità, una sfida sul lavoro, un percorso personale: prendi la scopa da ghiaccio dell’esistenza e abbatti quegli ostacoli. Zahra Lari insegna che quando segui il cuore e hai a fianco una squadra – famiglia, amici, mentori – puoi volare, anche quando tutti dicono che sei “troppo diverso”.

Ripeti con me: “Zahra Lari è la prova vivente che l’hijab non limita, ma eleva”. Non importa da dove vieni: con la giusta passione puoi mettere radici ovunque tu voglia sbocciare. E se decidi di scrivere tu la tua storia, che sia un inno, un gesto, un’opera d’arte—che sia il tuo “ghiaccio” su cui danzi con fierezza.